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L’esodo e i nuovi martiri.

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“L’esodo e i nuovi martiri” tratto dal libro “Italiano sarà Lei!”

“Premesso che non esistono ‘paradisi terrestri’ di natura economica e che ogni imprenditore ha in ogni caso e comunque il diritto-dovere di studiare le soluzioni più funzionali e stabilizzanti per la propria impresa, va da sé che se l’’erba del vicino’ è più verde della mia, beh mi verrà istintivo e logico cercare a mia volta pascoli migliori…

Detto questo, un po’ ovvio ma assolutamente coerente con la missione di ogni imprenditore, non possono stupire le conseguenze immediate e spesso irreversibili che da qualche anno stanno caratterizzando in modo trasversale tutto il mondo produttivo italiano: le aziende fuggono! Inoltre, e questo dovrebbe far pensare e non poco i nostri amministratori, a lasciare l’Italia con la propria impresa non sono solo gli imprenditori attratti da una più sopportabile tassazione, ma anche migliaia di imprese che sono pronte a sopportare un più elevato costo del lavoro pur di navigare in mari certi delimitati da coste sicure e conosciute, come ben sanno tutti i colleghi che hanno optato per la costosa ma rassicurante Svizzera!

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Insomma, l’italico ingegno, tanto apprezzato all’estero, viene messo alla gogna e mortificato proprio da chi dovrebbe, per la responsabilità che gli è stata affidata e per la sua stessa funzione, valorizzarla e stabilizzarla generando così un vero e proprio ‘exodus’ e dei nuovi martiri. I martiri dei nostri tempi.”

“Capisco che accostare gli imprenditori ai ‘martiri’ sia un po’ forte e ad alcuni sembrerà perfino irriverente. Non me ne vogliano questi ultimi, ma non riesco a passare sotto silenzio le tante, troppe, morti per suicidio da parte di colleghi che si sono visti spazzare via, senza rimedio, il lavoro di una vita intera senza che nulla e nessuno, e men che meno le istituzioni che ci dovrebbero affiancare, facesse qualcosa per sostenerli nel momento di massima difficoltà! Difficoltà talvolta addirittura accentuata dai ritardi o dalle insolvenze (la nostra cronaca quotidiana ne riporta tanti, troppi casi…) di una Pubblica Amministrazione che poco da e molto prende.

E’ sicuramente vero che il rischio sia insito nel concetto stesso di imprenditoria e che non esista l’imprenditore garantito nella sua attività, ma quando le dinamiche negative o addirittura funeste sono tollerate o amplificate da un ‘sistema Paese’ cinico e incurante, allora la protesta viene spontanea così come spontanea è la grande considerazione e il rispetto che dobbiamo avere nei confronti di quelle diverse, ma uguali, ‘morti bianche’.
Perché un decreto ‘salva suicidi’, che non è solo una legge economica ma anche e soprattutto un preciso e improrogabile dovere sociale e morale, non ha trovato spazio finora, nell’attività legislativa dei nostri Governi?
Eppure, ancora oggi sono molti gli imprenditori che stanno per crollare o sono già crollati pur vantando importanti e consistenti crediti nei confronti di enti pubblici!
E’ davvero accettabile che l’unico interesse che accomuna tutti i nostri parlamentari (o comunque la maggior parte di loro) sia quello di procurarsi una rendita, in verità davvero cospicua e anticipata, per il solo fatto di aver calpestato, per una manciata di mesi, i sacri corridoi delle nostre due ‘Camere’?”

Tratto dal libro “Italiano sarà Lei”. 

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